domenica 29 giugno 2014

Non sempre tutto va per il verso giusto....

Dopo una notte passata sul “water”.....il mattino già si presenta male e....dopo che il nostro simpatico host ci presenta il conto.....peggiora.
Avendoci fatto fare due cene da “quaresima” ci fa pure pagare l'acqua che abbiam bevuto e ci chiede quasi 20 € per una bottiglia di vino.
Gli auguriamo di essere lui a trascorrere la prossima notte sul water e ce ne andiamo in malo modo, alla ricerca delle Paludi del Sultano, per scoprire poi....che per visitarle....bisogna pagare una cifra considerevole.
Rinunciamo e ci aggiriamo nei dintorni, sperando di poter avvistare qualche angolo palustre suggestivo, ma le uniche cose che vediamo sono le devastazione compiute dall'uomo per bonificare gran parte della zona.
Ci avviamo allora verso la nostra nuova meta, attraversando paesaggi costellati da case scavate nell'arenaria, che praticamente occupano quasi tutte le falesie visibili.
Arrivati a Guzelyurt, nostra meta di quest'oggi, un breve giro a piedi ci permette di scoprire, nella parte retrostante il paese, un interessantissimo complesso di architettura rupestre, non ingrandissimo “spolvero”, ma comunque di grande suggestione.
Tutta questa zona è cosparsa dalle vestigia della cultura di una comunità greco-ottomana, i cui membri in seguito furono trasferiti in Grecia per uno scambio di popolazioni (avvenimento per noi di difficile comprensione, ma effettivamente accaduto) avvenuto negli anni '20 del secolo scorso.
Giornata non molto positiva, che si conclude però degnamente in questo grazioso villaggio, grazie anche all'ottima cena offerta dal nostro nuovo host (avevamo tanta famona arretrata).






Anteprima di Cappadocia






Resti storici ai piedi di Guzelyurt



Porcino anatolico




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