martedì 10 luglio 2012

Lago Nero m.2352 e Passo Angeloga m. 2394


Come al solito mi sveglio prima della sveglia!
Ancora assonnata apro gli occhi, stiro gambe e braccia e ........ a un certo punto un rumore attira la mia attenzione.
Tic ...... tic ..... tic ....
Accidenti, piove!
Ma non doveva esserci bel tempo?
Nonostante tutto mi alzo e mi preparo, aspettando che da un momento all'altro squilli il telefono e qualcuno all'altro capo del filo mi dica che è meglio restare a casa.
E invece no!
Ci ritroviamo tutti al solito posto alle 6:30, decisi ad andare fino in fondo.
E il fondo è il Passo dell'Angeloga, una meta suggerita da Marika, che ovviamente viene proclamata all'unanimità guida ufficiale di quest'oggi.

Arriviamo a  Fraciscio (un bel nome, anche se  un po' difficile da memorizzare....), una frazione di Campodolcino, e parcheggiamo le auto alla fine della strada, in località Le Soste.
Non piove, ma nuvole bianche si avvicendano a nuvole grigie in un continuo carosello: un'alternanza di luci e di ombre, di chiaro e di scuro .......
E sarà così per tutto il giorno, il sole si farà vedere solo di tanto in tanto anche se, nonostante la sua assenza, la calura ci perseguiterà, facendoci sudare abbondantemente.

Subito dopo la partenza, una serie di ripidi tornanti ci fa guadagnare in fretta quota, in compagnia del suono argentino dell'acqua che scende a valle da ogni versante in mille rivoli e cascatelle.
Dopo circa un'ora e mezza di cammino arriviamo all'Alpe Angeloga, dove si trova il Rifugio Chiavenna e dove ci fermiamo giusto il tempo per riprendere fiato e recuperare un po' di energie.

Imbocchiamo poi la ripida salita che in breve ci porta al Lago Nero, il primo di una serie infinita di specchi d'acqua che ultimamente sembrano esssere diventati il denominatore comune delle nostre escursioni.
Qui la vista è appagante: il grigio delle rocce, tutte posizionate in maniera impeccabile da un'abile mano, e il blu delle acque, elementi dominanti di questo luogo, si fondono armoniosamente tra loro in un equilibrio perfetto.
Di tanto in tanto, una pennellata di verde sembra messa lì appositamente, per dare un tocco di vigore e di freschezza a questo paesaggio aspro e monocromatico.
E' uno spettacolo, non facciamo che ripetercelo, fino alla noia ..... e se il tempo non stringesse resteremmo qui ancora, ad esplorare più profondamente questo territorio alla ricerca di chissà cosa ...... un fiore forse, o un sasso o più semplicemente un po' di pace e di armonia.

Dissertiamo per un momento sui motivi che ci spingono ad arrivare fin quassù.
Non uno, ma tanti motivi .....
Certo è che ogni salita, ogni cima .......diventa sempre il pretesto per un nuovo affascinante viaggio!

A malincuore abbandoniamo questo posto e in discesa decidiamo di seguire il Sentiero delle vacche passando per il Pian dell'Ors, un itinerario consigliatoci da un conoscitare del luogo incontrato al Rifugio.
Chiudiamo l'anello all'Alpe Angeloga e già progettiamo di tornare di nuovo da queste parti e magari di trascorrere qualche giorno al Rifugio, così da poter continuare la nostra perlustrazione con altre remunerative escursioni.

Chissà se manterremo fede agli impegni!

Mentre scendiamo verso valle incontriamo persone che salgono e alcune di esse trasportano strumenti musicali.
Sembra che domani ci sia un concerto in quota!
Non posso fare a meno di pensare a quali emozioni saprà suscitare la musica in questo posto già di per sè magico .......

Con me hanno camminato: Esilde Franca, Franco, Giusi e Marika

Data della gita: 7 Luglio 2012
Dislivello: 1000 m.


Le Soste
Pronti ... partenza ... via!

Ma .... si scivola?

Va beh, passo!

























In vista del Rifugio

Il Rifugio Chiavenna




e il relativo lago
L'Alpe Angeloga



















Il lago Nero








Il Passo Angeloga









Finalmente si mangia!

Un'occhiata alla cartina.....





Il lago Caldera e il lago Nero
Il Pizzo Stella finalmente si scopre.



Il Pian de l'Ors










Di nuovo il Rifugio Chiavenna ....
...dove il nostro anello si chiude






Il gruppo al completo


Un ultimo sguardo indietro ...













































































































































































































Nessun commento:

Posta un commento