sabato 7 agosto 2010

BRYCE CANYON

6 AGOSTO 2010

Mamma mia, che spettacolo!
Sto parlando di Bryce, il parco che abbiamo visitato questa mattina e che ci ha lasciate senza parole....C'è da riempirsi gli occhi e il cuore!
Altro che Grand Canyon!
In realtà non è un canyon, ma un altopiano calcareo dove l'erosione ha creato pinnacoli, chiamati hoodoos, dalle forme dentellate e dai colori sorprendenti.


 









venerdì 6 agosto 2010

TROPIC

5 AGOSTO 2010

Il maltempo ci perseguita! Dopo una notte di temporali, con tanto di tuoni e lampi, questa mattina ci alziamo ancora sotto un cielo plumbeo, che minaccia pioggia.
Partiamo quindi per Tropic, percorrendo una delle più belle Scenic Byways degli Stati Uniti, una strada piena di curve, che sale e scende, attraversando boschi di pini e poi di betulle, fiancheggia ardite falesie e ad un certo punto percorre una cresta vertiginosa in mezzo al vuoto.


Siamo a 3.000 m. d'altezza....
Uno dei numerosi canyon








La strada sotto di noi

Altro temporale in arrivo...









Nella mia veste di navigatore scruto con attenzione la strada e ciò che ci circonda, controllando meticolosamente il percorso sulla cartina ed è proprio mentre assolvo a questo compito che, ad un certo punto, vedo tra gli alberi del bosco un daino che ci osserva immobile!
Intanto il sole comincia ad aprirsi un varco tra le nuvole e a poco a poco il tempo migliora decisamente.
Arriviamo a Tropic poco dopo mezzogiorno e davanti al nostro motel notiamo un'insegna che attira la nostra attenzione: THE PIZZA PLACE! Lasciamo i bagagli in camera e in men che non si dica varchiamo le porte di questo ristorante, dove ordiniamo 3 pizze e 1 piatto di pasta, ma ci arrivano invece 3 piatti di pasta e 1 pizza.
Io e Giusi, anche se ammutolite, soprassediamo e accettiamo il cambio di buon grado, ma alla fine la cameriera riconosce il suo errore e non ci fa pagare i 2 piatti che ci ha portato per sbaglio.
Sti Americani! 
Decidiamo di trascorrere il pomeriggio riposandoci e rilassandoci nel giardino del nostro motel, che non ha nulla da invidiare a quello di ieri.

Tipico edificio di Tropic
La nostra camera d'albergo














Un saluto affettuoso a tutti coloro che ci seguono!



giovedì 5 agosto 2010

CANYOLANDS

4 AGOSTO 2010

Questa mattina partiamo presto perchè abbiamo 260 km. da percorrere e prima di arrivare a Torrey, nostra meta finale, vogliamo visitare il Parco Nazionale di Canyolands, un'immensa distesa rocciosa scolpita dagli agenti atmosferici e attraversata da due imponenti canyons dove scorrono il Colorado e il Green River. Il Parco è diviso in tre sezioni e noi visitiamo la più accessibile, Island in the Sky, seguendo una strada panoramica e fermandoci ai vari view points che ci permettono di vedere dall'alto il territorio estremamente selvaggio che si stende sotto di noi, caratterizzato da pinnacoli e formazioni rocciose che ricordano castelli medievali.





Non contente, decidiamo anche di visitare il Dead Horse Point State Park che si trova sulla strada e termina su un promontorio che si affaccia sull'onnipresente Colorado. Proprio qui è stata girata la scena finale del film Thelma & Louise, che tutte noi ricordiamo con emozione...





Ripartiamo quindi alla volta di Torrey: Giusi si mette alla guida e io, cartina alla mano, faccio da navigatore.

Attraversiamo terre sconfinate, senza nessun segno di vita umana, tra paesaggi desertici che mutano continuamente, finchè arriviamo alla verdeggiante oasi di Fruita, sulle rive del Freemont River, dove vive una comunità di mormoni.






Qui ci fermiamo ad osservare alcune incisioni rupestri indiane sulle falesie, risalenti a un migliaio di anni fa.






Siamo ormai vicine a Torrey, che raggiungiamo in pochi minuti e dove alloggiamo nel grazioso Capitol Reef Inn & Cafè, le cui camere arredate con gusto in stile indiano sono davvero piacevoli e accoglienti.

martedì 3 agosto 2010

ANCORA ARCHES

3 AGOSTO 2010

Questa mattina ci alziamo prima del solito per fare un'altra escursione all'interno del Parco degli Arches.
Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il Landscape Arch e poi, se ne abbiamo voglia, di arrivare fino al Double O.
Oltre agli archi di pietra (ce ne sono più di 2000) nel Parco ci sono altre incredibili formazioni : roccioni sospesi, pinnacoli, falesie rossastre.... che noi ammiriamo dalla strada nelle prime luci del mattino.

Three Gossips
Balanced Rock














Arriviamo poi a Devil's Garden, dove parcheggiamo l'auto e imbocchiamo il trail che in poco più di 40 minuti ci porta alla base del Landscape, uno degli archi naturali più lunghi del mondo, che riusciamo a immortalare nella sua luce migliore.

Inizio del sentiero
Landscape Arch













Decidiamo poi di procedere per un altro km e mezzo fino al Double O.
Il sentiero non è banale, in alcuni tratti bisogna camminare su un ripido crinale roccioso non adatto a chi soffre di vertigini, ma noi, determinate, arriviamo a destinazione.










Double O


Una breve sosta alla base dei 2 archi posti uno sopra l'altro a formare un otto e poi prendiamo la via del ritorno, quando ormai il caldo è già diventato soffocante.
Arriviamo alla nostra auto che è già mezzogiorno e dopo una sosta al supermercato per fare rifornimenti alimentari ci chiudiamo in camera dove attacchiamo il condizionatore che ci dà un po' di refrigerio.

ARCHES

2 AGOSTO 2010

 
Mexican Hat, il paese in cui trascorriamo la notte, prende il nome dalla forma di una roccia piatta e rotonda che ricorda un cappello messicano, posta in bilico su un picco roccioso che si trova a poca distanza dal piccolo paese.




Anche questa mattina il tempo non promette bene e quindi partiamo presto da questo posto sperduto nel nulla per raggiungere Moab, una cittadina molto animata, grazie anche alla sua vicinanza ad Arches e Canyolands.

crisi di astinenza...


Arriviamo poco dopo mezzogiorno e, stanche di mangiare le solite cose, cerchiamo un posto dove poter gustare un piatto di pasta.




 
Facciamo un breve giro a piedi e poi decidiamo di andare a vedere il Delicate Arch, simbolo dello Utah e rappresentato su tutte le targhe dello STATO.




Alle 6:00 del pomeriggio imbocchiamo il sentiero in salita lungo 2,5 km (5 km andata e ritorno)...











....che, dopo un'oretta di cammino, ci regala la visione di questo spettacolare arco, miracolosamente posato sull'orlo della falesia.

Delicate Arch


Temporale in arrivo...

Purtroppo non ci possiamo fermare a lungo, perchè il cielo si oscura ed è in arrivo un temporale.
Scendiamo velocemente a valle, scampando alla pioggia che, non appena saliamo in macchina, si riversa su di noi.







lunedì 2 agosto 2010

MONUMENT VALLEY

1 AGOSTO 2010

Accidenti! Anche il tour all'Antelope Canyon è saltato causa maltempo. Non ce ne va bene una.....

O c'è qualcuna di noi  che porta "sfiga" oppure vuol semplicemente dire che dobbiamo tornare un'altra volta.
Così siamo partite alla volta della Monument Valley percorrendo i soliti 200 km giornalieri, sotto un terribile acquazzone che ha dato una prospettiva diversa a questi paesaggi di solito così aridi.
Non appena arrivate siamo salite su una jeep guidata da un giovane Navajo alla scoperta di questa valle spettacolare (e anche qui gli aggettivi non si sprecano!). Il percorso, su una sterrata piena di buche e dossi, ha messo a dura prova i nostri equilibri e le nostre schiene, ma ne è valsa la pena.

I Mittens




John Ford Point










Totem Pole

















Appagate anche questa volta da tanta bellezza, ci dirigiamo verso Mexican Hat a una trentina di km di distanza, dove abbiamo prenotato l'albergo e siccome è già sera e abbiamo saltato il pranzo, ci fiondiamo in un ristorante tipico a gustarci un'enorme steak.






E domani è la volta del Parco degli Arches!

domenica 1 agosto 2010

GRAND CANYON

30 luglio 2010

Oggi giornata interamente dedicata al Grand Canyon!
Le nostre camere, al Bright Angel Lodge, si trovano proprio sul bordo del Canyon, quindi basta aprire la porta, fare due passi, e subito ci troviamo affacciate sul precipizio.
Non posso che sorridere ripensando agli sguardi stupiti delle mie compagne di viaggio nel vedere la meraviglia che si presenta davanti ai loro occhi.


 








Solo guardando uno spettacolo simile ci si può rendere conto di che cosa sia l'immensità. Per non parlare poi dei colori: tutte le sfumature del giallo e del rosso in un equilibrio cromatico che nessun pittore sarebbe capace di rendere.
Decidiamo così di percorrere il sentiero che costeggia il bordo del canyon. Per un po' stiamo tutte insieme, poi sembra che stia per arrivare un temporale, tira vento e fa freddo e Luisa e Graziella decidono di tornare indietro con lo shuttle. 
Io e Giusi invece procediamo a piedi per alcuni Km, fermandoci a tutti i view point e cercando di immortalare con numerosi scatti ciò che sta sotto di noi.


 








Torniamo in albergo che sono quasi le sette, il cielo è bigio, ma non piove.
Domani ci aspetta il volo in elicottero.....


30 luglio 2010

Ci svegliamo che piove a dirotto e ci rechiamo all'aeroporto di Tusayan già sapendo che il nostro volo in elicottero sarà cancellato.
Infatti è così!
Non c'è visibilità e ci chiedono se possiamo rimandarlo il pomeriggio, sperando che il tempo migliori, ma noi abbiamo una tabella di marcia da rispettare, così ci restituiscono i soldi e noi partiamo per Page che si tova a 230 Km di distanza.



La strada che seguiamo è molto panoramica e ogni tanto ci fermiamo per ammirare il paesaggio.





La guida sulle strade americane, larghe e diritte, è rilassante, anche perchè tutti, ma proprio tutti, rispettano le regole: non superano i limiti di velocità ad esempio, si fermano agli stop e prima di immettersi su una strada controllano attentamente che non arrivi nessuno.
Arriviamo a Page nel primo pomeriggio e dopo aver preso possesso delle nostre camere ci rechiamo a vedere l'Horseshoe Bend percorrendo un sentiero sabbioso e sassoso che in un continuo saliscendi ci porta fino ad un'ansa del fiume Colorado.
E questo è lo spettacolo che si presenta dinanzi a noi e che non ha bisogno di commenti!











e che tutti vogliono vedere nella sua interezza....